Gennaio 26, 2018 gruppoelsa

SISTEMA DI RISCALDAMENTO ALTERNATIVO E INNOVATIVO: RISCALDAMENTO A BATTISCOPA

Per noi italiani ci sono sempre dei punti interrogativi, sulla scelta dei migliori metodi per riscaldare le nostre abitazioni. Negli articoli precedentemente pubblicati come avrete notato abbiamo gia parlato di come scegliere un sistema di riscaldamento (se non l’hai ancora fatto ecco il link https://gruppoelsa.it/2017/11/29/sistemi-riscaldamento-scegliere/). Oggi elaboreremo un sistema radiante alternativo al classico e innovativo:  Il Riscaldamento a Battiscopa.

Vantaggi, Risparmio e Invisibiltà

Limpianto di riscaldamento a battiscopa è un ottimo sistema per riscaldare la propria casa o qualsiasi altro ambiente grazie a una propagazione costante del calore e distribuita nello spazio, consente inoltre un buon risparmio energetico.

Quest’ultimo non prevede contatto tra gli scambiatori di calore e avviene essenzialmente per irraggiamento: a differenza pero’ dei sistemi di riscaldamento a pavimento o a parete quello a battiscopa, ha l’enorme vantaggio di non richiedere opere murarie, per l’installazione.

Il riscaldamento a battiscopa si mimetizza bene sia in edifici da ristrutturare sia in quelli appena costruiti: è la scelta preferita da chi vuole un impianto invisibile senza dover intervenire sulla muratura. Le dimensioni di questo tipo di impianto sono di circa 15 cm in altezza e 3 di larghezza: viene posizionato lungo il perimetro delle stanze, privilegiando le pareti esterne, sostituendo il tradizionale battiscopa. Il calore si distribuisce uniformemente lungo la parete contribuendo a riscaldare sia l’interno della casa che i muri stessi, prevenendo anche gli spiacevoli effetti dell’umidita’ di risalita. Un altro vantaggio dell’impianto di riscaldamento a battiscopa, non muove l’aria quindi non alza polveri e facilita quindi la respirazione, soprattutto per chi ha problemi di allergie.

Come Funziona

Non si discosta molto da quello degli altri sistemi radianti il funzionamento del riscaldamento a battiscopa: ci sono due tubi affiancati contenenti rispettivamente acqua calda in entrata e fredda in uscita. Sono formati solitamente da materiali altamente conduttivi come il rame, attorno ci sono meccanicamente connesse delle lamelle in alluminio o in ottone antistatico distanziate tra loro di mm o cm.

Nel tubo in entrata del riscaldamento a battiscopa passa acqua calda a circa 45/60°, dipende dal sistema di generazione: 45°C per la pompa di calore, 50 per la caldaia a condensazione, 60 per quella tradizionale. L’aria fredda dal basso sale e vicino ai tubi si riscalda, diventa meno densa, sale ancora fino lungo la parete (per l’effetto Coanda) fino a fuoriuscire dalla apposita fessura tipica del riscaldamento a battiscopa. Così c’è aria calda che si distribuisce uniforme per i locali avvolgendoli dal pavimento al soffitto e trasformando le pareti in corpo radiante.

Facendo un analisi di quanto accade con il riscaldamento a battiscopa, vediamo subito che l’energia termica ammessa è piuttosto bassa per unità di superficie, ma essendo “spalmata” sulla ampia superficie di tutte le pareti, il valore assoluto è alto, decisamente. Il tutto, con l’utilizzo di una quantità esigua di acqua: circa una ventina o poco più di litri per una casa da 150 mq.

La resa del riscaldamento a battiscopa è stimata andare dai 35 W/m ai 280 W/m circa, considerando 20° come differenza di temperatura tra acqua calda nel tubo e temperatura della stanza. Dato l’effetto “avvolgente”, l’effetto del riscaldamento a battiscopa è quasi immediato, i tempi di messa a regime sono molto veloci.

Riscaldamento a battiscopa elettrico

Oltre al sistema classico che sfrutta le tubazioni idrauliche, esiste la possibilità di realizzare un riscaldamento a battiscopa elettrico, che sfrutta delle resistenze elettriche sistemate all’interno del battiscopa in un profilo di alluminio. Anche in questo caso è possibile collegare l’impianto a dei pannelli solari ed è un’ottima soluzione per i locali commerciali o per gli edifici in cui non è possibile installare un generatore termico.In questo caso la temperatura viene gestita con un termostato collegato, con un sistema di radiofrequenza o attraversi i più moderni sistemi di domotica.

Quanto Costa

Questo tipo di impianto è meno costoso degli impianti tradizionali. Quindi l’investimento di partenza è ragionevolmente economico. Il costo di mantenimento è altresì vantaggioso, grazie alla bassa temperatura d’esercizio dell’acqua. Considerato inoltre che l’acqua che scorre nell’impianto è limitata a circa un litro ogni 10 metri quadrati servono soltanto 7/8 litri per scaldare un ambiente di 80 metri quadrati. Il costo d’installazione dell’impianto, incluso il materiale con accessori di fissaggio, la manodopera e il battiscopa di finitura, si aggira indicativamente tra i 120 e i 150 euro al metro lineare.Il sistema di riscaldamento gode della possibilità di detrazione fiscale del 65% per la riqualificazione energetica degli edifici esistenti (ecobonus).

 

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