Gennaio 5, 2018 gruppoelsa

STUFE A PELLET: CONSIGLI NELLA SCELTA

Le stufe a pellet sono un’opzione da prendere in considerazione se avete intenzione di abbattere il costo per il riscaldamento delle vostre case, magari compiendo al contempo una scelta ecologica.

Le stufe a pellet utilizzano un combustibile ecologico, ottenuto dagli “scarti della lavorazione del legno”, quindi e un fondamentale vantaggio, poiche non comportano,  l’abbattimento di nuovi alberi per la sua produzione.

 

Per la scelta della migliore stufa a pellet, ossia del modello più opportuno per le vostre esigenze, è necessario conoscere innanzitutto il volume da riscaldare. Infatti piu sara grande l’ambiente che dobbiamo riscaldare, piu la nostra stufa a pellet dovra essere potente. Quindi in base alla potenza richiesta, si può effettuare la scelta del modello che, in base alle caratteristiche tecniche ed al suo costo, sia quello maggiormente indicato per le nostre esigenze e consumi.

 

Tuttavia non sono solo le dimensioni dell’ambiente ad influire sulla potenza necessaria di una stufa a pellet, ma esistono altri fattori che vanno ad incidere sul fabbisogno calorico (quantità di energia che una stanza richiede per riscaldarsi) come ad esempio l’isolamento termico della casa determinato dal tipo di infissi. Un ambiente con infissi vecchi e con conseguente dispersione termica richiede infatti una stufa più potente per essere riscaldato di uno con infissi nuovi e con un buon grado di isolamento.

 

Esistono stufe a pellet in grado di riscaldare anche ambienti suddivisi in più piani, come ad esempio case o appartamenti soppalcati. In questo caso, sono indispensabili le cosiddette stufe canalizzate che, attraverso tubi, sono in grado di far arrivare il calore anche sui diversi piani della stessa abitazione.

In questo caso la stufa va sempre e soltanto installata al piano più basso, per permettere al calore di salire spontaneamente nei tubi di collegamento. Si tratta di modelli più costosi delle normali stufe, ma sono particolarmente indicate quando si ha la necessità di riscaldare diversi ambienti con un’unica fonte di calore (o ambienti di dimensioni molto grandi).

 

Detto questo, passiamo ad esaminare le diverse tipologie presenti sul mercato. Le stufe a pellet si dividono generalmente in tre grandi categorie: quelle ad aria e quelle ad acqua (o idro) e quelle ventilate.

 

Le stufe a pellet ventilate:

Diffondono il calore attraverso un ventilatore. Queste stufe sono meno care e permettono di raggiungere in tempi molto brevi le temperature desiderate, ma sono adatte soprattutto a riscaldare ambienti singoli o di dimensioni ridotte.

 

Le Stufe a pellet ad aria:

Sono pensate principalmente per riscaldare spazi limitati, solitamente infatti lavorano nell’ambiente in cui sono inserite, anche se tramite al processo di canalizzazione, di cui sopra citato è possibile diffondere il calore in più spazi. Il nostro consiglio però è di utilizzare stufe ad aria su ambienti unici o raccolti, o per scaldare la zona di casa dove si soggiorna maggiormente. Un possibile svantaggio della stufa ad aria è il rumore prodotto, anche se i modelli più evoluti sono più silenziosi e meno invadenti sotto questo punto di vista.

 

Le Stufe a pellet a idro:

Consentono anche la produzione di acqua calda per il sistema idrico sanitario permettendo così il riscaldamento di tutti gli ambienti dell’abitazione. Nel lungo periodo risultano sicuramente più convenienti, in quanto se utilizzate al meglio consentono un notevole risparmio sui consumi.

 

 

 

 

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