Dicembre 28, 2017 gruppoelsa

IMPIANTO ELETTRICO: SECONDO LA “NORMATIVA”

Dall’illuminazione agli elettrodomestici, dal computer alla TV sono davvero tanti i dispositivi elettrici all’interno delle case italiane. Il presente ed il futuro delle case italiane è destinato ad una crescente integrazione tecnologica all’interno delle nostre unità abitative. Intervenire sul nostro impianto elettrico casa significa quindi investire su tecnologiasicurezza e comfort abitativo .

Gli attuali criteri di progettazione, installazione e collaudo dei circuiti elettrici domestici sono controllati da normative, che se applicate, garantiscono livelli prestazionali  elevati.

A dettare le regole sull’impianto elettrico sono la norma Cei 64-8 (Comitato Elettrotecnico Italiano) – entrata in vigore il 1° marzo 1993 – e la variante V3 alla norma stessa, entrata in vigore nel settembre 2011.

La norma ha introdotto una classificazione dell’impianto elettrico che prevede tre livelli in base alla dotazione e agli standard di comfort:

Livello 1 Minimo:  per chi sceglie l’essenziale, prevede le dotazione minime dell’impianto;

Livello 2 Intermedio: per chi sceglie un livello di sicurezza, fruibilità e comfort migliore;

Livello 3 Elevato: è un livello che prevede dotazioni impiantistiche ampie e innovative, con l’introduzione dell’uso della domotica.

L’installatore può quindi certificare anche il livello di qualità e di prestazione della soluzione impiantistica realizzata in un locale, con conseguente aumento della valutazione economica dell’immobile.

Ecco di seguito elencati le prescrizioni principali della normativa:

A seconda della superficie dell’unità immobiliare bisognerà prevedere una potenza di almeno 3 Kw in unità abitative fino a 75 mq; per superfici superiori bisognerà prevedere almeno 6 kw di potenza, con necessità di progetto a firma di un tecnico abilitato per potenze superiori ai 6 Kw contrattuali;

Il quadro elettrico è obbligatorio e deve essere dotato di un interruttore generale da 25 ampere per una potenza di 3 Kw, o da 32 ampere per 6 kw, a seconda del dimensionamento dell’impianto. Inoltre per consentire futuri ampliamenti devono sempre essere previsti il 15% di moduli in più rispetto ai moduli installati, e comunque minimo 2 moduli liberi;

I cavi devono essere sfilabili e i colori degli isolanti dei cavi sono regolati dalla norma CEI-UNEL 00722;

Obbligo di suddividere i circuiti terminali dell’abitazione su almeno due interruttori differenziali;

I collegamenti dei cavi vanno eseguiti con appositi morsetti all’interno di cassette ispezionabili, e l’entra-esci sui morsetti delle prese è ammesso al massimo tra due scatole consecutive;